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Dall'Asia sud orientale alle coste del Mediterraneo, viaggiando probabilmente su navi costruite con i fusti del suo stesso albero, il cedro sembra esssere il padre di tutti gli agrumi.

Conosciuto già dai Romani (Plinio il Vecchio, in un suo scritto, lo chiama ''mela assira''), questo agrume veniva impiegato inizialmente per le sue virtù curative e per le proprietà repellenti, al pari della citronella, contro alcuni insetti. La sua storia si perde tra popoli e culture. Presente ancora oggi sulla bandiera del Libano, il cedro veniva utilizzato dagli Ebrei durante la Festività dei Tabernacoli, uno dei pellegrinaggi più importanti per la tradizione giudaica che ricorda la fuga dall'Egitto e l'esodo del popolo ebraico.

La pianta è un arbusto che può raggiungere i 4 metri di altezza. Il frutto si presenta con forma ovale, colore giallo e una buccia ruvida e spessa che costituisce oltre la metà del frutto. Viene coltivato in Asia, Australia e nell'area mediterranea. 

In Italia le coltivazioni di cedro, nella varietà del cedro liscio diamante, sono presenti soprattutto in Calabria in una zona denominata appunto Riviera dei Cedri, nell'alto Tirreno. Altre varietà si trovano in Sicilia e in Campania. Il cedro siciliano ha una bassa acidità e per questo è usato per il consumo a crudo. In Campania, invece viene coltivato un cedro molto amaro e acido e una varietà particolarmenete dolce e grossa ( lo ''sfusato'').

Il cedro è impiegato come frutta da tavola e nella preparazione di bevande, frutta candida e olii essenziali per uso farmaceutico. Viene spesso preparato in insalate in concomitanza con altri agrumi (esempio con i mandarini), con  tonno o finocchio dolce.

Ricco di vitamine e sali minerali, il frutto ha importanti proprietà antiossidanti e disinfettanti. E' un antitumorale (simbolo, tra l'altro, della Giornata mondiale del malato oncologico) e previene l'obesità e le malattie cardiovascolari. Inoltre è un ottimo aiuto contro la caduta dei capelli: il suo olio essenziale, frizionato sul cuoio capelluto insieme a un cucchiao di alcool, sembra promettere miracoli!

La marmellata di cedro ha una preparazione molto semplice ed è la soluzione per chi non ama il gusto particolarmente aspro dell'agrume al naturale. Il frutto (meglio se proviente da agricoltura biologica!), compresa parte della buccia, viene fatto bollire in acqua e zucchero per circa un'ora fin quando il liquido non si sarà asciugato. Per eliminare la parte amara, il cedro deve essere trattato qualche giorno prima, mettendolo in acqua a macerare e cambiando il liquido almeno due volte al giorno. Viene spesso abbinato ad altri frutti (molto comune è la marmellata di cedro e mele) o agrumi.

La marmellata di cedro è profumatissima ed è l'ideale per la preparazione di dolci dal sapore intenso.

 

 

Bergamotti

Il bergamotto non è un frutto facile da trovare, non è normalmente messo in vendita al dettaglio, per cui anche la marmellate di bergamotto non sono comuni: difficilmente si prepara a casa salvo disporre dei frutti, e di rado si trova negli scaffali dei supermercati. La Marmellata di Bergamotto è una preparazione semisolida dolce a base di agrume Bergamotto e zucchero, cotta a lungo.

area produzione bergamotto

Cosa è il bergamotto?

Il bergamotto, nome scientifico citrus x bergamia, è un agrume del genere citrus coltivato principalmente in Calabria.  Il 90% della produzione italiana è ristretta nel cuore della Locride, in un territorio che va da Villa San Giovanni, allo Stretto di Messina,  a Siderno. In tutto vi sono 1.500 ettari di agrumeto che producono circa 200 mila kg di bergamotto spremuto usato principalmente in cucina e nella cosmesi.

Il bergamotto ha le dimensioni di un’arancia, il colore giallo intenso ma meno del limone, ha la buccia liscia e sottile come un pompelmo. Il nome deriva dal turco beg armudi = "pero del signore", per la sua similarità con la forma della pera bergamotta.

 

Come viene usato solitamente il bergamotto in cucina?

Con il bergamotto si ottiene un ottimo olio aromatizzato, un particolare liquore o più semplicemente il succo di bergamotto può essere bevuto a scopo terapeutico 20 minuti prima dei pasti (previa consultazione di un medico).
Tra i primi piatti più famosi a base di bergamotto si annoverano il risotto al profumo di bergamotto, il risotto con pesce spada al profumo di bergamotto, le farfalle al salmone al profumo di bergamotto, la spuma del colle al bergamotto. Tra i secondi piatti l’agnello al bergamotto con salsa al bergamotto, i filetti di trota salmonata al profumo di bergamotto.
Tra i dessert prelibati gelati al bergamotto, muffins al bergamotto, sorbetti al bergamotto, cupcakes al cacao, miele e bergamotto, crostate alla crema di bergamotto nonché scorse candite al bergamotto.

Etichetta del 188 del Bergamotto di Reggio Calabria

Le marmellate di bergamotto sono di due tipi, la marmellata di bergamotto (a sua volta ottenibile con almeno due procedimenti diversi) e la marmellata amara di bergamotto.
Così come per tutte le marmellate a base di agrumi, anche la marmellata di bergamotto è una crema cotta di zucchero e agrumi a pezzetti. Per legge la percentuale di frutta nel composto finale – in ogni caso - non può essere inferiore al 20% del totale.

Marmellata di Bergamotto
Per la preparazione della marmellata di bergamotto sono necessarie 800 kg di zucchero ogni chilogrammo di bergamotto e la preparazione della marmellata è molto simile alla preparazione della marmellata degli altri agrumi. Come preparare la marmellata di bergamotto tradizionale.
Seguendo altre ricette, sono necessari due giorni di macerazione dei frutti in acqua fredda – cambiata due volte al giorno – prima di procedere alla preparazione della marmellata. Tali ricette prevedono 400 g di zucchero ogni chilogrammo di bergamotti.

Marmellata amara di Bergamotto
Per la preparazione della marmellata amara di bergamotto, oltre allo zucchero e ai bergamotti ovviamente, sono necessari limoni e cointreau. Per ogni 1,5 kg di bergamotti, ci vogliono 800 g di zucchero, 1 limone e 1/2 bicchierino di Cointreau.
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Di seguito come preparare la Marmellata di Bergamotto:

MARMELLATA DI BERGAMOTTO  

2 kg bergamotti (al netto delle scorze)
1,600 kg zucchero
Olio essenziale di bergamotto (8 gocce)

Preparazione
Per preparare la marmellata di bergamotto, occorre lavare i bergamotti e togliere la buccia interamente, inclusa la parte bianca. Gli agrumi devono essere pelati a vivo, ovvero tutta la pellicina bianca deve essere tolta. Dopodiché si devono tagliare i bergamotti a tocchetti.

Cottura
Mettere i tocchetti e tutto lo zucchero in una pentola,  accendere il fuoco e  rimestare di tanto in tanto. Rimestare con più frequenza quando si avvicina il momento dell’ebollizione.
Il tutto deve cuocere per 1 ora circa.

Prova della Giusta Consistenza
A questo punto bisogna versare 8 gocce di olio essenziale di bergamotto e fare la prova della giusta consistenza. Prelevare un po’ di marmellata di bergamotto con un cucchiaino e lasciare cadere una goccia su un piatto che, freddandosi, deve restare compatta. Se la goccia risulta troppo liquida e scivola, proseguire la cottura fino a quando non verrà raggiunta la densità opportuna. Solo a questo punto la marmellata di bergamotto è pronta per essere gustata o conservata.

Conservazione
Quando la consistenza va bene, spegnere il fuoco e versare la marmellata ancora calda in vasetti sterilizzati (immersi a freddo in una pentola piena d’acqua e portati ad ebollizione), chiudere le relative capsule e capovolgere i vasetti. In questo modo viene eliminato l’ossigeno che accelererebbe la degradazione della marmellata attraverso l’ossidazione, mettendone a rischio la conservazione. Buona degustazione di marmellata di bergamotto!!

Libri e Marmellata

In una intervista del 1982, Alberto Sinigaglia chiede ad Italo Calvino: "L' umanità sarà ancora capace di fantasia nel Duemila?".

Calvino scuote il capo, lascia passare alcuni secondi  in una elegante ed impacciata timidezza prima di replicare:
"Sono piuttosto diffidente con questo imperativo della creatività. Io credo che per prima cosa ci vogliono delle basi di esattezza, metodo, concretezza, senso della realtà.
E' soltanto su una certa solidità prosaica che può nascere una creatività: la fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane. Se no, rimane come una cosa informe, come una marmellata, su cui non si può costruire niente".

Metafora che rimane valida decenni dopo, in quel futuro duemila prospettato nell’intervista.  Fonte di arricchimento ad ogni età è la lettura, solidi compagni di ieri ed oggi sono i libri, una continua scoperta il viaggio nell’universo della letteratura. Il progetto “Libri e Marmellata” che si sviluppa tra blog e social a cura di Federica Pizzi, conduce nel mondo meraviglioso dei libri per bambini e ragazzi.

Mamma di tre figli, Federica si interessa alla letteratura per l’infanzia dal 2009, quando il suo secondo bimbo aveva l’età di 2 anni. L’interesse diventa passione e poi amore vero e proprio. Mette in piedi un gruppo social per confrontarsi, conoscere e condividere le sue letture;  a seguire avvia un blog per conservare e catalogare le tante recensioni scritte nel corso degli anni.

In fondo alle recensioni sono indicate le età consigliate ma, come lei stessa ci tiene a precisare, indipendentemente da ogni comoda classificazione, un dodicenne o un adulto possono leggere con gioia i libri consigliati per i più piccoli ed i ragazzini allenati e volenterosi possono cimentarsi  in letture per i più grandi.
Al blog collaborano anche Fulvia, Sabrina e Vittoria, di cui si possono trovare le rispettive recensioni raccolte sotto i loro nomi.
Tra le sezioni presenti nel blog: libri di Natale, libri di divulgazione, libri di poesia, libri gioco e libri attivi, romanzi e racconti, saggi, i bon bon (recensioni schematiche, brevi, chiare e semplici con evidenziati pregi e difetti del libro commentato).

Conosciute comunemente anche come mandarancio, le clementine sono uno dei frutti più venduti in Italia. 

Leggenda narra che sia stato un certo Clément (padre Clément Rodier, secondo alcune testimonianze, o il sacerdote Pierre Clément, secondo altre) a scoprire l’incrocio che ha dato vita a questo frutto ibrido, dalla forma simile al mandarino e dal gusto simile all’arancia, ma ben riconoscibile sia dall’uno che dall’altra.

Le clementine presentano le proprietà tipiche di tutti gli agrumi, sono molto ricche di vitamina C e di oli essenziali e si prestano a diverse preparazioni.

Tra i prodotti tipici italiani individuati dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali è annoverata anche la marmellata di clementine. Il frutto, in Italia, ha raggiunto il posto che merita: la clementina calabrese e quella pugliese del Golfo di Taranto hanno infatti ottenuto il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta). E un ulteriore riconoscimento in fatto di marmellate.

Certamente il consumatore attento diffiderà dalle imitazioni. Le clementine biologiche hanno un periodo di raccolta relativamente breve, che va da novembre a gennaio e per la preparazione della marmellata, che prevede l’utilizzo di una parte della buccia, è opportuno che il frutto non sia trattato.

Oltre agli usi classici, la marmellata di clementine è ideale per accompagnare formaggi dal gusto forte o piccanti e secondi di carne. Assolutamente da provare con l’aggiunta di curry.

 

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Expo 2015

 Expo 2015 (ufficialmente Esposizione Universale Milano 2015) ha come tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita" ed avrà luogo a Milano tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015.
 
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