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La cucina austriacaè un mosaico delle diverse culture gastronomiche dei Paesi facente parte il fu Impero astro-ungarico. Hanno influenzato la gastronomia  austriaca, stati come la Germania, l’ Ungheria, la Polonia e l’Italia.

Essendo, l’Austria, uno stato di piccole dimensioni, patria della cucina nazionale è la capitale, Vienna. 

Già dal primo pasto mattutino si può notare quanto ricca e simile all’ italiana sia l’alimentazione  austriaca: si inizia la giornata, infatti, con  croissant, burro, marmellate, latte e caffè.

Il caffè, più che italiano, è però di influenza turca. Nei diversi bar, collocati in diverse strade delle città, è possibile sceglierne tra una grande varietà:  dal “Melange”, al  “Turco”, al “Kapuziner”, al “Mazagran” e tanti altri ancora, tutti da sorseggiare con “Ober” (panna) o “Ohne Ober” (senza panna).

Passando ai pasti successivi, non possono di certo mancare zuppe e minestre, come quella di pomodoro, di gnocchetti, di fegatini, di carpa, di cipolle o crespelle.

I “Knödel” sono poi dei particolari tipi di gnocchi, salati o dolci, ripieni di carne, verdure o pesce, e il cui impasto può essere composto con pane o semolino.

Dopo le zuppe, la cucina austriaca è famosa anche per la carne e la selvaggina. Curiosamente, il secondo di carne più rappresentativo è, in realtà, un piatto notoriamente italiano, la cotoletta alla milanese, che in Austria chiamano Wiener Schnitzel. Ad introdurla pare fu il generale  Radetzky al suo rientro da Milano, dopo i moti del 1848.

Il “Wiener Tafelspitz” è, invece, un  bollito di manzo, in brodo vegetale, dal sapore molto delicato. La “Zwiebelrostbraten” è una bistecca di manzo con cipolle, dal gusto intenso e particolare e il “Kalbsgulasch”, uno spezzatino di carne di vitello, di derivazione orientale, leggermente piccante, servito solitamente con peperoni.  Grande è, poi, la varietà di selvaggina arrostita, accompagnata in diversi modi da vari contorni.

Chi pensava poi che le lumache fossero state portate in tavola dai francesi, si sbaglia: nel  lontano XVIII secolo le lumache erano considerate uno dei prodotti tradizionali austriaci,  utilizzate nella preparazione di canederli, pasticci, insalate ed altro, cotte al forno ed anche trasformate in salsicce.

Ma i veri protagonisti della cucina austriaca sono i dolci: le "Sacher torte" sono tra le torte più famose al mondo. Calorica e golosissima, la tradizionale Sacher è al cioccolato fondente, ripiena di marmellata di albicocche e rivestita da un’ulteriore glassa di cioccolato.

Da non dimenticare, altre dolci tentazioni come lo “strudel di mele”, la “linzer torte”, una crostata di pasta di mandorle e marmellata di ribes, ed il “gugelhupf” , una ciambella farcita con mandorle ed uvetta.

Per quanto riguarda i calici, il vino è molto pregiato ( diversi vini biologici hanno ricevuto diversi riconoscimenti ) specie il bianco, ma sulle tavole austriache si può dire che a mancare non è mai la birra.

Ogni regione dell’Austria ha, come ogni stato, le sue caratteristiche ed i propri piatti forti. La Carinzia, per esempio, è famosa per il suo asparago bianco e per i ”Taschen”,simile ai tortellon italiani.  La zona della Stiria, a causa dei numerosi laghi presenti da quelle parti, offre diversi piatti di pesce d’acqua dolce; essendo anche una regione boscosa, è rinomata per selvaggina e per il delicatissimo olio di semi di zucca. 

 

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